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Feste e tradizioni a Marsala

Feste e tradizioni a Marsala

Marsala ha una mescolanza di sapori unica in Sicilia: un miscuglio di colori, ritmi e condimenti è in attesa di nuovi esploratori che desiderino conoscere la vera essenza di un città forte, allegra e accogliente. Questo perchè Marsala è una città moderna, ma con un grande patrimonio storico e culturale, e molte bellezze naturali. La fede e la devozione fanno poi di Marsala, in determinati periodi dell’anno, un centro di religiosità e turismo per pellegrini e curiosi.
Giovedì e Venerdì a Marsala si combinano il sacro e il profano, come da tradizione Giovedì viene rappresentata la “Via Crucis” con costumi tipici, e recitata dal vivo. Venerdì migliaia di persone ringraziano la Madonna “seguendo” la statua della Chiesa dell’Addolorata nei pressi di Piazza Garibaldi.

La Madonna della Cava
E’ la Patrona della città. Ha il suo santuario in una grotta nella zona di “Porticella”, dove il simulacro della Madonna venne trovato, all’interno di un pozzo nei primi del ‘500. Si celebra il 19 gennaio.
L’immagine della Madonna apparve in sogno a Padre Leonardo Savina, frate dell’Ordine degli Eremiti Agostiniani: lo esortava a scavare presso la cava per ritrovare l’antico Simulacro su cui edificare una Chiesa. Simulacro che fu nascosto dai cristiani lilibetani per proteggerlo dalle persecuzioni. Solo nel 1518 in seguito ad un crollo fu ritrovata la statua, una piccola scultura alta 18 cm. Con il ritrovamento si verificarono molti miracoli testimoniati da una vasta documentazione. Sembra che chi la scoprì fosse muto e riacquistò la parola.
Nel 1788 la città di Marsala elegge la Madonna della Cava a Patrona e protettrice della Città. L’11 maggio del 1943, durante i bombardamenti, la Madonnina fu recuperata dalle macerie e tratta nuovamente in salvo.

San Giuseppe
Ogni anno, il 19 marzo, una famiglia povera viene “invitata” ad un banchetto su un altare allestito all’aperto in alcune contrade marsalesi.
Il Pranzo di San Giuseppe è una delle più antiche e suggestive tradizioni marsalesi, oggi rappresenta uno dei più significativi momenti della tradizione popolare siciliana. Le «Cene di San Giuseppe» non sono soltanto un momento di devozione cristiana, ma il simbolo di una comunità in cui il lavoro, la fede, la famiglia e il valore della solidarietà diventano modello di vita.
Le «Cene» dunque espressione autentica di religiosità, ma anche sintesi dell’identità di una comunità fortemente ancorata alle tradizioni.
Nella vicina città di Salemi, le “Cene di San Giuseppe” negli anni si sono trasformate in un evento culturale, e come tale testimoniano la ricchezza della Città di Salemi in tutte le sue forme: i tesori d’arte custoditi nei musei, i reperti archeologici, il patrimonio architettonico.
San Giovanni
E’ Il compatrono della città, e viene celebrato il 24 giugno. I fedeli visitano il pozzo della Sibilla Cumana alla quale chiedono felicità e fortuna. Immancabili in serata i tradizionali giochi pirotecnici.
Gli scavi archeologici della Chiesa di S. Giovanni Battista hanno portato al rinvenimento della sottostruttura del pozzo, di un catino absidale e di strutture murarie che permettono di riconoscere tre diverse fasi strutturali della chiesa.
Alla terza fase appartiene il pavimento del seicento in mattoni esagonali realizzati in maiolica monocroma, tutt’ora in situ, anche se in tracce.
La campagna di scavo ha portato alla luce strutture murarie, lastricati in marmo, reperti di rilevante interesse come la Statua in marmo di Afrodite Callipige del II sec. d.C., il timpano in pietra con un’iscrizione latina, oggetti ornamentali come spilli, monete, ecc.

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