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Le Egadi. Ovvero un paradiso nel Mediterraneo

Le Egadi. Ovvero un paradiso nel Mediterraneo

L’arcipelago delle Egadi consta di tre isole e due isolotti, più una serie di scogli e faraglioni[1], ed è posto a circa 7 km dalla costa occidentale della Sicilia, fra Trapani e Marsala, in provincia di Trapani.
Erano note già in antichità col nome latino Aegates che proviene dal greco Aegatae, ossia «isole delle capre». Sull’arcipelago insiste la Riserva naturale marina Isole Egadi.
Formano l’arcipelago: Isola di Favignana; Isola di Levanzo; Isola di Marettimo; Isola di Maraone; Isola Formica; Isole dello Stagnone; Isola Galera; Isola Galeotta; Fariglione.
Le principali isole sono Favignana, Levanzo e Marettimo. Una natura mozzafiato, con un mare cristallino, e scogliere che cadono a strapiombo graffiando il Mediterraneo. A Favignana, isola da cui prende il nome il Comune che raggruppa Marettimo e Levanzo, le tradizionali architetture mediterranee, caratterizzate da intonaci bianchi e finestre azzurre o verdi sono, specialmente negli ultimi anni, oggetto di riscoperta e valorizzazione.
L’isola è ricoperta prevalentemente da macchia mediterranea costituita da arbusti cespugliosi e da boschi di pini mediterranei. Al centro del paese di Favignana sorge la chiesa settecentesca intitolata alla Madonna dell’Immacolata Concezione all’interno della quale è custodito un prezioso crocifisso ligneo del XVIII secolo e una statua marmorea raffigurante Sant’Antonio del XVII secolo. Villa Florio è una palazzina neogotica, costruita da Ignazio Florio dal 1876 al 1878 su progetto dell’architetto Giuseppe Damiani Almeyda. Dei Florio a Favignana c’è anche la storica tonnara. Con i suoi 32 mila metri quadri, di cui 3/4 coperti, è una delle più grandi tonnare del Mediterraneo. Le Egadi sono famose per il rito della Mattanza, la pesca dei tonni. Le altre isole, Marettimo e Levanzo, sono meno popolose, e le caratteristiche architettoniche sono simili a Favignana. Levanzo, la più piccola delle tre, è composto da uno sparuto gruppo di case munite di un piccolo porticciolo, che dista circa 15 km da Trapani. È priva di strade rotabili, a parte un piccolo tratto di strada asfaltata che conduce alla spiaggia del Faraglione. Tale condizione di arretratezza tecnologica spiega l’integrità della sua bellezza paesaggistica. Il promontorio più alto è il Pizzo Monaco, a 270 metri sul livello del mare. Sulla costa si affacciano alcune grotte, la più nota delle quali è la Grotta del Genovese, uno dei più importanti siti archeologici d’Italia, con le sue incisioni e pitture rupestri risalenti al paleolitico superiore (9680 a.C.). Marettimo secondo la teoria trapanese dell’Odissea (nata ad opera di Butler), Marèttimo verrebbe a coincidere, dal punto di vista geografico, con Itaca, la patria di Ulisse. Sarebbe lo stesso eroe a indicarne la posizione. Marettimo si è staccata dalla terraferma diversi millenni prima delle altre due isole dell’arcipelago. Il risultato è che ci sono varie piante endemiche, come il Cavolo delle Egadi e la finocchiella di Boccone, arbusto che cresce sulle rupi attorno al Semaforo. Degne di nota le diverse grotte, raggiungibili solo dal mare; i fenomeni carsici; i fondali alcuni dei quali sono parte della riserva naturale delle Egadi. Il punto più alto dell’isola è il Monte Falcone (686 m). L’isola è percorsa da vari sentieri. Le Egadi rappresentano un oasi imperdibile per chi visita la Sicilia. Un paradiso a due passi dalla costa.